Pre-Launch #saverodinipark

 

Perhaps a small gesture on the part of someone had to leave to give a signal to the institutions that remain motionless in front of what is disappearing before our eyes. In the specific case we speak of the Park of Rodini, a treasure now hidden a few hundred meters from the city of Rhodes recognized UNESCO World Heritage. Hectares of green that for centuries have hosted thousands of people who have enjoyed the fantastic microclimate, the natural beauties and the historical testimonies of development and civilization and that do not seem to interest anyone anymore. Starting from local authorities, unable to attract attention and recover funds despite the new possibilities offered by technology. Completely absent local guides, pledged to mourn the degradation of works of public interest and the downsizing of tourists interested in the service. It is not the only economy that drives the welfare of a country but also the heart. Love for their territory.

Rodini Park is the symbol of a broken community; there are no unity of purpose and the consequences are disastrous. Less revenue, low-level tourism, rundown roads, sports facilities and families almost completely absent. Expect the sunrise, expect sunsets.
In my imagination I imagine what could be today Rodini Park and how many benefits could bring to the community. A paid entrance for tourists and free for the locals, the organization of guided tours, the reopening of the bar-restaurant, the restoration of the children’s playground, the use of some large spaces for weddings and Jazz music concerts or classic, the restoration of the navigability of the river for small rowing boats, the opening of a ticket office and a souvenir shop, a path for jogging. Repopulation of wildlife, some silent spaces dedicated to reading or other introspective disciplines. How many more jobs could there be?

Now the park is a paradise for dogs that roam freely between the Roman aqueduct, the Ptolemaic monument, the medieval amphitheater and all the other works of art that could be contemplated.

More than fund-raising, it takes a lot of money to get the mechanism back on track, this on Indiegogo.com is an awareness campaign aimed at those who have the opportunity to make big investments. My hope would be to get to the ears of some global economy colossus able to make a long-term acquisition offer with adjoining and implementation. It would gain a lot in both image and money.

Must then expose an Italian and hope for the advent of some American or Chinese magnate to review a park that already in the era of the Holy Roman Empire was used for the right purpose? Do you really want the first designed park in the world to remain the current Dog Shit Park?

If you reach the figure of 90.000 usd, quota established to open a foundation, a big slice would go to the team of university students in architecture who will present the project deemed most suitable and creative while the other to the team of economics students who will present a resource recovery project to finance the whole operation. Therefore the involvement of all the Universities wishing to participate in the project and not of freelancers is foreseen. The park is a good thing for the community and the community will make it reborn.

Why dollars and not euros? Because in Europe, especially in the Mediterranean, it is not conceived the fact that there is someone who can act not for personal interests but for those of the community. The Anglo-Saxon mentality is much more careful and reactive in this sense.

But there’s no more time to get angry: calm down and #saverodinipark

 

Forse un piccolo gesto da parte di qualcuno doveva pur partire per dare un segnale alle istituzioni che rimangono immobili davanti a ciò che sta scomparendo sotto i nostri occhi. Nel caso specifico parliamo del Parco di Rodini, un tesoro ormai nascosto a poche centinaia di metri dalla città di Rodi riconosciuta patrimonio mondiale dell’Unesco. Ettari di verde che per secoli hanno ospitato migliaia di persone che ne hanno goduto il fantastico microclima, le bellezze naturali e le testimonianze storiche di sviluppo e civilizzazione e che non sembrano interessare più nessuno. A cominciare dagli Enti locali, incapaci di attirare attenzione e recuperare fondi nonostante le nuove possibilità offerte dalla tecnologia. Completamente assenti le guide locali, impegnate a piangere l’avanzamento di degrado delle opere di pubblico interesse  ed il ridimensionamento di turisti interessati al servizio. Non è la sola economia a trainare il benessere di un Paese ma anche il cuore. L’amore per il proprio territorio.

Il Parco di Rodini è il simbolo di una comunità disgregata; non ci sono unità di intenti e le conseguenze sono nefaste. Meno introiti, turismo di basso livello, strade fatiscenti, strutture per sportivi e famiglie quasi completamente assenti. Si attende il sorgere del sole, si aspetta che tramonti.

Nella mia fantasia immagino ciò che potrebbe essere ad oggi il Parco di Rodini e quanti benefici potrebbe portare alla comunità. Un ingresso a pagamento per i turisti e gratuito per i locali, l’organizzazione di visite guidate, la riapertura del bar-ristorante, il restauro del parco giochi per bambini, l’utilizzo di alcuni ampi spazi per matrimoni e concerti di musica Jazz o classica, il ripristino della navigabilità del fiume per piccole imbarcazioni a remi, l’apertura di una biglietteria ed un souvenir shop, un percorso per praticare jogging. Il ripopolamento faunistico, alcuni spazi silenzio dedicati alla lettura o altre discipline introspettive. Quanti posti di lavoro in più potrebbero esserci?

Adesso il parco è il paradiso dei cani che scorrazzano liberamente tra l’acquedotto romano, il monumento tolemaico, l’anfiteatro medievale e tutte le altre opere d’arte che si potrebbero invece contemplare.

Più che la raccolta di fondi, ce ne vogliono tantissimi per rimettere in moto il meccanismo, questa su Indiegogo.com è una campagna di sensibilizzazione rivolta a chi ha la possibilità di fare grossi investimenti. La mia speranza sarebbe quella di arrivare alle orecchie di qualche colosso mondiale capace di fare un’offerta di acquisizione a lungo termine con annessa riqualifica ed implementazione. Ci guadagnerebbe molto sia in immagine che in denaro.

Deve quindi esporsi un italiano e sperare nell’avvento di qualche magnate americano o cinese per rivedere un parco che già nell’epoca del Sacro Romano Impero veniva utilizzato per il giusto scopo? Si vuole davvero che il primo parco progettato al mondo rimanga l’attuale Dog Shit Park?

In caso si raggiungesse la cifra di 90.000 usd, quota stabilita per aprire una fondazione, una grossa fetta andrebbe al team di studenti universitari in architettura che presenteranno il progetto ritenuto più adatto e creativo mentre l’altra al team di studenti di economia che presenteranno un progetto di recupero risorse per finanziare l’intera operazione. Quindi è previsto il coinvolgimento di tutte le Università che vorranno partecipare al progetto e non di liberi professionisti. Il parco è un bene della comunità e sarà la comunità a farlo rinascere.

Perché dollari e non euro? Perché in Europa, specie nel mediterraneo, non è concepito il fatto che esista qualcuno che possa agire non per interessi personali ma per quelli della comunità. La mentalità anglosassone è molto più attenta e reattiva in tal senso.

Ma non c’è più tempo per arrabbiarsi: calm down e #saverodinipark  

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  1. #saverodinipark The crowdfunding | - 27/07/2018

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