Grecia, Rodi. Spiaggia di Kolymbia

kolymbia beach

Non chiedetemi dove sia Daniele perché non ne ho idea; di sicuro si troverà in mezzo al casino.

Per un pomeriggio all’insegna del sole e del relax ho scelto per me ed i miei followers la spiaggia di Kolymbia. Spiaggia molto ampia che consente alle persone in cerca di tranquillità di trovare degli spazi adeguati per evitare rumori molesti provenienti per lo più da bambini urlanti e tennisti della domenica.

Perché dovete sapere, se ancora non lo sapete, che i greci amano trasferire sulle loro bellissime e soleggiate coste, interi gruppi familiari composti da minimo nove persone. Portano con sé ombrelloni, sedie da campo, borse frigo, buste della spesa, canne da pesca… A volte qualcuno porta con sé il comò con la foto in bianco e nero dei nonni. Insomma, per i greci andare al mare è qualcosa di epico.

Mi sono sistemato a debita distanza tra una di queste famiglie situata alla mia sinistra e tre teenagers cellulitiche alla mia destra. Sicuramente ha vinto uno dei quattro bambini schiamazzanti facenti parte dell’allegra famigliola che, visto il suo fisico “importante” indossata la maschera ha preso le sembianze di una lavatrice, con tanto di spurgo ossia lo snorkel. (…o boccaglio) Anche il colorito pallido mi ricordava una Zanussi.

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Tornando a noi alla spiaggia di Kolymbia non troverete i racchettari della domenica con il loro fastidioso tic toc e giramenti di palle reciproci e, se proprio li individuate, potete allontanarvi. Lo spazio lo consente. Ci sono zone attrezzate con sdraio e lettini a pagamento, altre libere. Il mare è decisamente invitante con la sua acqua trasparente molto spesso calma e piatta. Quindi nessun pericolo anche per i nuotatori non esperti. A disposizione dei bagnanti normali, ossia che non viaggiano con il frigo sotto mano, ci sono dei chioschi a circa 200 mt l’uno dall’altro dove poter acquistare bevande e quant’altro. Dall’altra parte della stradina a testimonianza che l’area è tranquilla è anche presente un campo da golf a 18 buche. Non dimenticate il vostro Ipod per isolarvi da qualche bambino urlante riuscisse questo a sfuggirvi dal vostro radar ricognitivo e buon relax.  (Renato)

Puntata Zero. Grecia, Rodi. Faliraki Beach

In spiaggia a Faliraki

In spiaggia a Faliraki

Renato predilige posti rilassanti? Io mi immergo nella caotica spiaggia di Faliraki.
Ci vado da solo a pomeriggio inoltrato ma la mia solitudine durerà ben poco visto quello che si vede qua in giro… Musica, locali e soprattutto donne. Tante. Sì, dovrei recensire la spiaggia e lo faccio molto velocemente perché sinceramente le mie priorità al momento sono altre: sabbia fine, mare limpido, sdraio e lettini a pagamento e per chi come me non ha programmi giornalieri c’è la possibilità di stendere il proprio telo sul lungomare. Vorrai mica buttare via 4 euro di lettino ed ombrellone e magari dopo mezz’ora che sono lì mi carico qualche russa… (come faccio a trascrivere il mio caratteristico doppio fischio?)
I locali che si affacciano direttamente sulla vasta spiaggia ce ne sono a frotte, con musica a bomba e gente che balla in costume con i loro drinks in mano.
I music bar’s pomeridiani sono sicuramente i posti dove buttare l’esca e spesso e volentieri si torna a casa sempre con del buon pescado… Ma anche nei dintorni degli watersports che spuntano numerosi qua e là sulla costa di Faliraki ci sono parei, perizomi, bikini e topless per tutti i gusti.

A Faliraki succede...

A Faliraki succede…

Fortunatamente nelle ore in cui mi reco io in spiaggia il sole ha già l’aspetto annoiato di chi ha passato tutto il giorno a fare il suo duro lavoro e quindi il rischio ustione è pari a quello che il prossimo scudetto lo vinca il Sassuolo. (non si offendano i sassuolesi. Come si chiamano?) Ed è proprio quando cala il sole la prima apparizione lunare mi ricorda, oltre alle tipe che mi sono portato in spiaggia le notti durante la mia lunga permanenza sull’isola, che è giunta l’ora dell’aperitivo e Faliraki cambia aspetto.
I negozi della bar street accendono le loro insegne colorate e luminose, altri music bar’s aprono le serrande in attesa di rimettere in moto la movida che notte dopo notte accompagna i più temerari turisti di Rodi.
Tra quelli ci sono anch’io. Ma il capitolo notte è un altro e lo leggerete presto su questo blog.
Adesso fatemi gustare questo mojito annacquato mentre continua la caccia… (Daniele)

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Cos’é ControViaggio?

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Due colleghi che viaggiano per lavoro, due persone dai caratteri opposti, due amici che hanno deciso di recensire hotel’s, resorts, ostelli, ristoranti, taverne, locali notturni e tutto quello che può essere recensito. Con occhi e spirito diversi. Voi in chi vi riconoscerete dei due? Sarete più a vostro agio in un ambiente raffinato e silenzioso o in uno casereccio e dagli alti volumi? Il nostro viaggio è pronto a cominciare… Ne vedremo e leggeremo delle belle! Seguiteci!