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Chania, Creta (Grecia)

Chania, Creta: Una Città tra Oriente e Occidente

Chania (in italiano La Canea), situata sulla costa nord-occidentale di Creta, è una delle città più affascinanti e storicamente stratificate della Grecia. Passeggiando per le sue strade, si percepiscono chiaramente le influenze di civiltà diverse che nei secoli l’hanno abitata: minoici, bizantini, veneziani e ottomani hanno lasciato tracce indelebili nell’architettura, nella cultura e nell’identità locale.

Un Viaggio nella Storia

Chania sorge sul sito dell’antica città di Kydonia, uno dei più importanti centri della civiltà minoica, già fiorente nel II millennio a.C. Alcuni scavi archeologici nel quartiere di Kastelli ne testimoniano le origini antichissime. Dopo un periodo di decadenza, la città visse un nuovo splendore sotto il dominio veneziano, dal XIII al XVII secolo.

Durante questi secoli, Chania fu fortificata, arricchita di palazzi, arsenali e del celebre porto veneziano, tuttora cuore della vita cittadina. La dominazione ottomana, iniziata nel 1645, portò con sé un cambiamento profondo: chiese convertite in moschee, nuovi quartieri, hammam e un’impronta orientale che ancora oggi si respira nei vicoli del centro.Dopo l’unione con la Grecia nel 1913, Chania fu anche capitale dell’isola fino al 1971. Oggi conserva con orgoglio questo mosaico culturale, rendendola unica nel panorama delle città greche.

I Quartieri Storici

  • Kastelli: la parte più antica della città, su una collina che domina il porto. È qui che sorgeva l’acropoli minoica.
  • Splantzia: antico quartiere turco, oggi ricco di locali e atmosfere autentiche. La Chiesa di San Nicola, con minareto e campanile, ne è il simbolo.
  • Topanas: zona elegante durante l’epoca veneziana, oggi è piena di boutique, ristoranti e gallerie d’arte.

Un Patrimonio Multiculturale

La vera bellezza di Chania sta nella sua identità ibrida. Una città greca, certo, ma con un’anima complessa: orientale e occidentale allo stesso tempo. Le moschee ottomane convivono con le chiese ortodosse, gli arsenali veneziani si affacciano su caffè moderni, e le vecchie mura parlano più lingue di quante se ne sentano oggi tra i turisti.

Chania è un luogo che invita alla lentezza. Non si visita solo con gli occhi, ma con i sensi: il profumo delle spezie nei mercati, il suono del mare che si infrange contro il molo, le pietre antiche sotto i piedi, lucide di secoli.


Chania non è solo una città da visitare: è una città da vivere. Con il suo intreccio di storie e culture, riesce a sorprendere chiunque sappia guardare oltre la superficie. Un gioiello del Mediterraneo che conserva la memoria del tempo e la restituisce con grazia.

Laguna di Balos e Gramvousa, Creta (Grecia)

Gramvousa e Balos: il paradiso nascosto di Creta

Se sogni acque turchesi, paesaggi selvaggi e una natura ancora incontaminata, allora la tua prossima tappa a Creta deve essere Gramvousa e la laguna di Balos. Situati nella parte nord-occidentale dell’isola, questi due gioielli naturali regalano un’esperienza mozzafiato, tra storia, mare cristallino e panorami indimenticabili.

L’isola di Gramvousa: tra storia e leggenda

Gramvousa è un’isoletta rocciosa che sorge di fronte alla penisola omonima. Qui il tempo sembra essersi fermato: sulla cima della collina si erge il castello veneziano, costruito nel XVI secolo per proteggere l’isola dagli invasori ottomani. La salita richiede un po’ di fiato, ma la vista che si gode dalla cima ripaga ogni sforzo. Uno sguardo abbraccia tutta la baia sottostante, il mare aperto e, nelle giornate limpide, persino la costa africana.

Gramvousa è famosa anche per il relitto arrugginito di una nave che giace sulla riva, un dettaglio affascinante che dona un tocco di mistero al paesaggio.

La laguna di Balos: cartolina tropicale nel cuore del Mediterraneo

Dopo Gramvousa, la tappa successiva è Balos, una delle spiagge più iconiche e fotografate di Creta. Raggiungibile via mare (con escursioni in barca) o attraverso un percorso panoramico a piedi, Balos è una laguna di sabbia chiara e acque bassissime dalle mille sfumature: turchese, azzurro, verde… un vero spettacolo della natura.

La laguna è un ecosistema protetto, abitato da uccelli migratori e foche monache, per questo è importante visitarla con rispetto e consapevolezza.

Come arrivare

La maggior parte dei turisti sceglie di visitare Gramvousa e Balos con un’escursione in barca dal porto di Kissamos. Le imbarcazioni partono al mattino e rientrano nel pomeriggio, con soste sufficienti per esplorare entrambe le località.

In alternativa, per chi ama le avventure on the road, è possibile raggiungere Balos anche in auto, seguendo una strada sterrata e poi un sentiero a piedi che regala viste mozzafiato dall’alto.