Puntata Zero. Grecia, Rodi. Marco Polo Gourmet
Dopo aver vissuto un’esperienza semi drammatica a schivar cavallette e ragnetti penzolanti in compagnia di Daniele in un locale che si chiama Kantina (da lui recensito ovviamente) ho ben pensato di evitare di farmi lasciare dalla mia paziente ragazza che nel frattempo è venuta a trovarmi a Rodi, invitandola così a cena in un ristorante situato nella pittoresca città vecchia.
Il locale, che è anche una pensione, si chiama Marco Polo.
Personalmente l’avevo già visitato nel 2008 quando accompagnai la troupe del programma televisivo “Stella del sud” (RAI) che aveva confezionato un bel servizio visto la particolarità del posto; tradizionale, molto colorato. Era stata intervistata la signora Efi, proprietaria. Sinceramente mi sono imbattuto nuovamente in questo locale mentre cercavo altro su TripAdvisor, sito che tra l’altro non amo particolarmente. Detto fatto, proprio per evitare figuracce alla Daniele con la mia ragazza, ho prenotato addirittura più di una settimana prima, il giovedì per il sabato successivo. Neanche nel ristorante dello chef Cracco (usiamo lui come esempio visto il successo a Master Chef Italia) è richiesto cotanto anticipo.
Fatto sta che finalmente arriva il fine settimana e dopo una ricerca abbastanza sofisticata, data la posizione della locanda che si trova tra i vicoli della Old Town, riusciamo a scovarla ed arrivare un quarto d’ora prima dell’orario concordato durante la prenotazione. Prenotazione? Quale prenotazione? I proprietari non trovano il mio illustre nome nell’agendina scarabocchiata. Cominciamo bene. Riconosco Efi che naturalmente non si ricorda di me e non fa niente per nasconderlo, anzi ci liquida abbastanza velocemente, probabilmente terrorizzata da una mia ipotetica richiesta di sconto sul finire. I tavoli sono all’aperto e mentre la mia ragazza si godeva l’ambiente scattando foto qua e là io cercavo di nasconderle una certa prima delusione.
Fatto sta che i camerieri si sono rivelati molto disponibili e sorridenti ma, come sostengo sempre, al ristorante ci vado per mangiare, quindi priorità al cibo. Sul nostro tavolo sono comparsi come antipasto per me un purè di fave con cipolle caramellate e menta che rende molto di più a scriverlo che a consumarlo e per lei un’ottima feta fritta in pasta sfoglia con sesamo e miele.
Dato che non mangio pesce ed odio l’agnello (morto s’intende, non vorrei urtare la sensibilità di qualcuno) mi sono mangiato una tagliata che mi ha profondamente deluso vista la scarsa qualità della carne, mentre mi è stato riferito dalla bella donna fronte a me che la tagliata di tonno in salsa d’arancia con barbabietole e sesamo era decisamente ottima.
Abbiamo terminato con una mousse al limone molto delicata ed una alla cioccolata con biscotto e fragola altrettanto piacevole. Il tutto accompagnato da un vino bianco della casa che, per essere della casa, è stato molto apprezzato da entrambi per il suo sapore morbido e fruttato.
Così mentre intorno a noi un ragazzotto romano si vantava con due sue commensali del fatto di essere un “gran bel pezzo de carne”, uno stravaccato sciur milanese scuotendo la testa guardava la digitale facendo notare alla moglie che era venuta meglio nelle foto alle Maldive ed un gruppo di toscani elencava i luoghi recentemente visitati tra cui Egitto e Giordania (…andateci in Giordania!) facendo intuire che a molti non è chiara la differenza tra arabi e musulmani, venivamo gentilmente pregati da Efi di lasciare il nostro tavolo perché un gruppetto di danesi stava attendendo e noi non risultavamo nella lista prenotazioni. Quindi buttato giù in fretta il buon limoncello offerto abbiamo alzato i tacchi. Il conto? 62,50 euro cash, dato che non ho nemmeno potuto sfoggiare la mia carta di credito in quanto non sarebbe stato possibile rilasciarmi la ricevuta.
Ho l’impressione che a volte è meglio stare in mezzo alle cavallette ed i ragnetti… (Renato)
Puntata Zero. Grecia, Rodi. Faliraki Beach
Renato predilige posti rilassanti? Io mi immergo nella caotica spiaggia di Faliraki.
Ci vado da solo a pomeriggio inoltrato ma la mia solitudine durerà ben poco visto quello che si vede qua in giro… Musica, locali e soprattutto donne. Tante. Sì, dovrei recensire la spiaggia e lo faccio molto velocemente perché sinceramente le mie priorità al momento sono altre: sabbia fine, mare limpido, sdraio e lettini a pagamento e per chi come me non ha programmi giornalieri c’è la possibilità di stendere il proprio telo sul lungomare. Vorrai mica buttare via 4 euro di lettino ed ombrellone e magari dopo mezz’ora che sono lì mi carico qualche russa… (come faccio a trascrivere il mio caratteristico doppio fischio?)
I locali che si affacciano direttamente sulla vasta spiaggia ce ne sono a frotte, con musica a bomba e gente che balla in costume con i loro drinks in mano.
I music bar’s pomeridiani sono sicuramente i posti dove buttare l’esca e spesso e volentieri si torna a casa sempre con del buon pescado… Ma anche nei dintorni degli watersports che spuntano numerosi qua e là sulla costa di Faliraki ci sono parei, perizomi, bikini e topless per tutti i gusti.
Fortunatamente nelle ore in cui mi reco io in spiaggia il sole ha già l’aspetto annoiato di chi ha passato tutto il giorno a fare il suo duro lavoro e quindi il rischio ustione è pari a quello che il prossimo scudetto lo vinca il Sassuolo. (non si offendano i sassuolesi. Come si chiamano?) Ed è proprio quando cala il sole la prima apparizione lunare mi ricorda, oltre alle tipe che mi sono portato in spiaggia le notti durante la mia lunga permanenza sull’isola, che è giunta l’ora dell’aperitivo e Faliraki cambia aspetto.
I negozi della bar street accendono le loro insegne colorate e luminose, altri music bar’s aprono le serrande in attesa di rimettere in moto la movida che notte dopo notte accompagna i più temerari turisti di Rodi.
Tra quelli ci sono anch’io. Ma il capitolo notte è un altro e lo leggerete presto su questo blog.
Adesso fatemi gustare questo mojito annacquato mentre continua la caccia… (Daniele)








