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Grexit: Scemo e più Scemo

Alzi la mano chi tra i comuni mortali non ha tifato Grecia durante il tormentone di inizio estate denominato Grexit. Nella partita a poker decisiva che avrebbe potuto far saltare il banco europeo in molti han creduto in Tsipras ed i suoi rilanci, all’all in di Syriza che per qualche attimo ha fatto sobbalzare sulla sedia anche la Merkel ed i suoi compari. Le richieste della Grecia erano chiare e minacciose: o si riducono i debiti pregressi e continuiamo a giocare o facciamo saltare il banco. Il grande bluff per qualche attimo era riuscito a trarre in inganno un pò tutti, tranne i proprietari della bisca Bilderberg che ben sapevano di poter contare su una scala reale di contro ad una semplice e misera coppia di due formata, tra l’altro, da Tsipras e Varoufakis. Come facevano a saperlo? Il mazzo è truccato, le regole sono precise: dalla bisca non si esce vivi senza aver saldato il proprio debito.

karikatur für tribüne- skeptische blicke

Vanno a braccetto gli scemo e più scemo europei che hanno meravigliosamente e forse inconsciamente inscenato il teatrino estivo che ha rafforzato l’idea di folle onnipotenza ed arroganza finanziaria della cupola europeista alla quale in confronto la mafia italica sembra avere i baffetti sporchi di latte.

Avere il privilegio di assistere all’Europoker direttamente dalla Grecia lascia un retrogusto ancor più amaro perché, ce ne fosse ancora necessità, oltre a svelare la miseria di idee e la pochezza di programmi dell’Europa meridionale a fronte di un attacco economico paragonabile ad una ipotetica terza guerra mondiale, conferma la completa maliziosità fuorviante dei mass media, italiani in primis ovviamente, che hanno subissato di notizie invereconde migliaia di concittadini che ancora guardano con la bocca aperta il cielo in attesa del promesso asino che vola mentre il cane gli piscia sulla scarpa.

Scenari apocalittici che in qualche caso si sono rivelati veri nel continente; code ai bancomat e sgomento tra la popolazione che, almeno nelle isole, non ci sono mai state.

Ma questo è il vizietto di molti iscritti all’ordine dei giornalisti a conferma di quanto assistito personalmente a Sharm El Sheik nel 2002 quando appariva sul televisore sintonizzato TG5 un abbronzato e scenicamente sconvolto Carlo Rossella che dal Resort Domina Bay descriveva scenari silenziosi e saturi di sgomento ed incredulità dei turisti dovuti alla caduta di un aereo della Flash nel golfo di Naama Bay (Tiran per la precisione) mentre dalle finestre di camera di chi scrive e che guardavano esattamente nelle vie cui il Dottor Rossella si riferiva, continuava imperterrito il solito ritmo artificioso e pulsante della nota cittadina egiziana con i fastidiosi acuti di trombette disaccordate e tamburelli spremuti al limite della decenza sinfonica.

Certo la situazione in Grecia non è rosea e sicuramente a breve avrà ripercussioni ben più nefaste delle prove di giugno, d’altronde non può essere diversamente. Nelle isole non si pagano le tasse; tutti conoscono tutti, le parentele abbondano ed i favori anche. Lo spirito di comunità non manca e l’attitudine a non rispettare le regole perché protetti dal sistema è più che consolidata abitudine.

Diciamo che è ancora attuale la figura del fatalista, fannullone e spendaccione Zorba il greco che rigetta l’idea del risparmio e della programmazione futura limitandosi a vivere giorno per giorno senza preoccuparsi dell’avvenire.

Interessante punto di vista per chi come Zorba non ha legami o responsabilità alcuna se non le proprie; discutibili e controproducenti se applicate a realtà comunitarie dove il destino di migliaia di persone è a rischio sopravvivenza.

 

Rio de Janeiro: Homeaway contro Heidelberg

Ancora una volta per noi di Controviaggio vale il chi più spende meno spende e capiremo in seguito il perché.

Il nostro soggiorno di due settimane a Rio de Janeiro è stato suddiviso in due appartamenti diversi: per i primi sette giorni, che ci ha visti ad Ipanema, ci siamo affidati al nostro intuito professionale ed un po’ di fortuna scegliendo tra le varie opzioni offerte da www.homeaway.it

Appartamento di Ipanema

L’appartamento luxury Homeway di Ipanema

Dopo aver individuato l’appartamento 487936 (così potete anche giocarvi i numeri ed in caso di vincita renderci partecipi) davvero molto bello ad un prezzo favorevole complice anche la bassa stagione, ci siamo messi in contatto con il proprietario che è risultato essere l’italiano Armando (il cognome non lo menzioniamo per rispetto della privacy visto che non abbiamo chiesto il permesso). Naturalmente trattare con italiani all’estero specie dal nome meridionale (non ce ne vogliano gli amici con origini del sud dello stivale) spesso ci provoca qualche brivido, in quanto si sa che le truffe sono dietro l’angolo.

Rua Gomes Carneiro, Ipanema

Rua Gomes Carneiro, Ipanema

Invece fin da subito il Sig. Armando si è dimostrato molto gentile e dalla perfetta comunicabilità, fornendoci tramite diverse email non solo le informazioni riguardanti il suo bellissimo appartamento, ma anche agevolandoci con svariati utilissimi contatti. Sicuramente il più importante si è rivelato quello dell’affidabile “tassista” Romano Ferrini che in realtà è una guida a tutti gli effetti. Italiano pure lui, come si evince dal nome, durante i periodi di cui abbiamo usufruito dei suoi servizi si è rivelato gentile, disponibile, discreto e competente. Un carioca acquisito e squisito. Si sono affidati a lui ed hanno avuto il piacere di visitare Rio de Janeiro anche due personaggi molto conosciuti come Zucchero e la brava Fiorella Mannoia. Noi lo consigliamo vivamente almeno per il trasferimento che dall’aeroporto vi porterà alla vostra destinazione, evitando così disguidi dovuti alla stanchezza del viaggio ed allo smarrimento iniziale che potrebbe portarvi a commettere qualche ingenuità. (romanoferrini@hotmail.comromano.ferrini@yahoo.it 0055.21.81152547 – 055.21.67321070)

Romano Ferrini, guida italiana a Rio

Romano Ferrini, guida italiana a Rio

Prima settimana all’insegna della perfezione organizzativa quindi, con zero sorprese ed aspettative ampiamente soddisfatte nel lussuoso appartamento di Rua Gomes Carneiro a due passi dalla spiaggia e dalle vie più frequentate di Ipanema.

Con la fiducia alle stelle dopo la prima settimana in cui i nostri pregiudizi sugli italiani bidonari venivano fugati completamente, per la seconda ci siamo affidati a coloro che vantano il primo gradino in fatto di credibilità: gli impeccabili teutonici. Dimezziamo quindi i costi e ci trasferiamo a pochi metri da Rua Carneiro, nella meno attraente Rua Julio de Castilhos a Copacabana.

In questo caso la www.agencia-heidelberg.com/en si rivelerà non troppo affidabile, almeno nel nostro caso.

L'apparenza inganna

L’apparenza a volte inganna

L’appartamento che viene spacciato per luxury in realtà si trova in una tra le zone meno sicure di Copacabana e gli homeless che stazionano all’ingresso dello stabile ne sono la prova. Non aiuterà sapere che la struttura si chiama “Bronx”. L’appartamento, a dispetto delle foto viste sul sito dell’agenzia tedesca, è decisamente minuscolo ed avvolto in una coltre di perenne frittura nauseabonda.

Il Bronx di Rio

Il Bronx di Rio

Addirittura mr. Vap, che senza batter ciglio potrebbe dormire sopra ad una cuccia modello Snoopy, sembra dare segni di sconforto. Disagio ancor più accentuato, non tanto per simpatici scarafaggetti che non riescono a passare ignari visto lo spazio ridottissimo ed ai quali abbiamo fornito casette chimiche dove farli riposare per l’eternità, ma soprattutto quando il sabato sera abbiamo trovato la tazza del bagno otturata con l’acqua a pochi centimetri dal bordo. Insomma, non proprio l’immagine che si vede nelle cartoline raffiguranti Copacabana. Nessun problema, essendo tedeschi precisi, ci hanno fornito un numero di telefono per le emergenze. Contattati immediatamente, una voce femminile gentile ed educata, ci diceva che non potevano intervenire in quanto sabato, ma che lunedì mattina sarebbe arrivato al più presto un tecnico. Detto e non fatto, in puro stile Enrico Letta, altroché Merkel! Con grande intuito abbiamo ben pensato di spurgarlo autonomamente ed immediatamente con dell’acido nonostante mr. Vap volesse vivere in stile favelas per due giorni. Mossa che si rivelerà più vincente di uno schema di Mourinho in quanto l’idrauliquinho non si presenterà mai a riparare il danno. La nostra settimana quindi è trascorsa non proprio alla grande, complice anche the man with hammer (l’uomo col martello) che dal lunedì ha cominciato la sua opera di distruzione di non si sa cosa in un appartamento adiacente. Tra l’incessante e ripetitivo tin tin tin tin tin tin tin tin tin tin tin tin tin tin tin tin tin giornaliero abbiamo anche scoperto la presenza di una ferramenta che usava l’androne del cortile per tagliare lastre metalliche con seghe circolari.

Scarafagginho carioca. Al 13° piano.

Scarafagginho carioca. Al 13° piano.

Insomma, al risveglio quotidiano dovuto ai cantieri, le nostre imprecazioni si sono sprecate ed il rammarico nel non essere rimasti ad Ipanema è stato enorme. Lato positivo che le nostre lamentele sono state parzialmente accolte (tante ne sentiamo sul lavoro che per una volta le abbiamo sfruttate a nostro vantaggio) così che i tedeschi han ben deciso di regalarci una spedizione pulitiva (non si è presentato mai nessuno a pulire, probabilmente è la stessa famiglia dell’idraulico) ed uno sconto del 10% sul prezzo pattuito in quanto insindacabile il fatto che l’appartamento affittato tutto fosse tranne che luxury come specificato nella loro ingannevole descrizione.

Finestre chiuse per evitare il fritto ed i rumori

Finestre sempre chiuse per evitare il fritto ed i rumori