Vai Palm Beach, Creta (Grecia)
Ci sono spiagge che si visitano. E poi ce ne sono altre che sembrano aspettarti da sempre.
Vai appare così: non come una meta, ma come un ricordo che riaffiora. La strada scende lenta tra la pietra e gli ulivi, finché il mare decide di mostrarsi. Non lo fa con clamore. Ti porge soltanto una luce, un azzurro così limpido da sembrare inventato, e una manciata di palme che il vento sfoglia come pagine.
È curioso pensare che il Mediterraneo possa somigliare ai tropici. Eppure qui succede. Le palme non hanno nulla di esotico: appartengono a questa terra con la naturalezza delle onde, come se Creta custodisse da secoli un piccolo segreto e lo rivelasse soltanto a chi arriva fin quaggiù.
Si cammina sulla sabbia senza fretta. L’acqua cancella le impronte con una gentilezza quasi elegante, ricordandoti che ogni viaggio è fatto proprio di questo: di cose bellissime che esistono solo per un momento. Le trattieni negli occhi, non nelle mani.
Poi sali al promontorio. Da lassù la baia diventa una frase perfetta: le palme, la curva della spiaggia, il mare che cambia colore mentre incontra il cielo. Non c’è nulla da aggiungere. Alcuni paesaggi possiedono una forma così compiuta da rendere inutile qualsiasi spiegazione.
Forse è questo il vero lusso di Vai: offrirti, per qualche ora, la sensazione rarissima che il mondo non abbia bisogno di essere migliorato. Soltanto contemplato.
