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Gran Canaria: a misura d’uomo

rDurante le ferie lo scopo principale del turista proveniente da ambienti fortemente industrializzati è quello di fermare per qualche giorno la ruota che nel resto dei suoi giorni fa girare vorticosamente come un criceto; di conseguenza i luoghi più apprezzati e ricercati sono località dove l’anomalo tempo libero possa essere utilizzato al meglio e senza l’abituale stress.

Gran Canaria e senza dubbio una meta che può definirsi a misura d’uomo proprio per questo motivo; la cura per le facilitazioni che riducono al minimo la soglia d’attenzione dovuta ad eventi a rischio consente al visitatore di parcheggiare il cervello (se provvisti) e dedicarsi alle attività più umane.p

Le premesse di esser giunti su un’isola organizzata ed attenta alle esigenze primarie del turista si intuiscono già in aeroporto quando l’unica difficoltà di chi è abituato a pensare complicato perché proveniente da luoghi socialmente primitivi è proprio quella di adattarsi alla semplicità delle prime indicazioni rivolte ai mezzi di trasporto da utilizzare per fare i primi spostamenti. Anche in questo caso, come nella maggior parte delle isole, è facile incontrare persone disponibili e sorridenti e con una percezione del tempo notevolmente rallentata rispetto quella continentale.

La capitale Las Palmas presenta una parte marittima fortemente industrializzata, con il suo porto commerciale molto vasto ed una realtà parallela, anche fisicamente, caratterizzata da un bellissimo lungomare. Mare che bagna un’ampia spiaggia di sabbia accompagnata da una camminata con numerosi locali di diverso genere che animano l’atmosfera sia nelle ore baciate dal sole che in quelle notturne.

tL’ampio investimento in zone pedonali con interminabili piste ciclabili che addirittura accompagnano alcune delle superstrade principali che si ramificano nei vari punti dell’isola, fan sì che ci sia una moltitudine di persone di ogni genere ed età dedite a sport quali il ciclismo, la corsa, skate, rollerblade e chi ne ha più ne metta. Tale sacralità viene riconosciuta anche da rispettosi automobilisti che non si permettono di mancare di precedenza a pedoni o ciclisti, probabilmente momentaneamente obbligati all’uso della macchina per varie esigenze, ma essi stessi abituali attivisti sportivi. L’attenzione non si ferma solamente ai praticanti di sport ma anche ai bambini ed alle famiglie con numerosi parchi giochi sicuri e ben allestiti nonché agli amici quattro zampe che accompagnati dai loro proprietari possono usufruire anch’essi di parchi dedicati. Tutto nel segno della gratuità.

Un uso intelligente delle risorse comunali a favore della comunità e dello sviluppo della stessa.q

Naturalmente non è tutto oro quello che luccica e l’isola vulcanica molto avara dal punto di vista storico e culturale non si è risparmiata in investimenti edilizi che hanno completamente ricoperto di cemento intere zone nella parte più a sud indirizzata al turista più orientato al modello villaggio turistico. Strutture ad alveare si arrampicano ed aggrediscono il naturale suolo vulcanico trasformando di fatto il territorio in un gigantesco parco dei divertimenti con un susseguirsi di abitazioni e piscine artificiali non sempre di buon gusto e rispettose dell’ambiente. Le grosse catene alberghiere la fanno da padrone e la clientela proviene per la maggioranza da Paesi nordici; l’impronta coloniale teutonica è facilmente riconoscibile nell’artificialità di alcune opere a dir poco discutibili. Fatto sta che anche in quella zona lo sport mantiene un’importanza primaria che garantisce così la presenza di un interessante campo da golf che timidamente cerca di equilibrare il massiccio colpo d’occhio degli hotel circostanti. A sud sono presenti anche dei piccoli e curati centri commerciali che ovviamente attirano la clientela russa che ci si fionda gironzolandoci intorno come api sui fiori. Figurarsi se la globalizzazione poteva risparmiarsi anche Gran Canaria, così dalla zona dell’aeroporto civile ci accompagnano fino alla periferia di Las Palmas decine e decine di altri centri commerciali convenzionali con le solite note marche d’arredamento, abbigliamento e via dicendo.c

Una volta messo nelle condizioni di organizzare al meglio il proprio tempo libero al turista crescerà anyche l’appetito che, se non verrà soddisfatto in modo piuttosto squallido alle mense presenti nei vari capannoni delle aree commerciali, si offriranno diverse possibilità culinarie dai prezzi non sempre economici. La moltitudine di locali presenti sull’isola farà sì che non manchi la possibilità di scegliere, magari per una volta evitando di consultare il solito Trip Advisor che a volte ci salva da situazioni imbarazzanti ma spesso beffardamente ci indirizza proprio nei luoghi da evitare.

Da evitare sarebbero anche le giornate di pioggia intensa che quando raramente si presentano causano numerosi disagi alla circolazione del traffico e rendono le piste ciclabili delle vere e proprie trappole a causa della loro scivolosità. Rovesci che hanno anche causato il rinvio della spettacolare mezza maratona LPA NightRun.

 

 

 

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RoadstoRhodes Marathon 2nd edition

marath15Era il 12 ottobre 2014 quando l’isola di Rodi per la prima volta si proponeva al pubblico dei sempre più numerosi runners con la RoadstoRhodes Marathon, letteralmente tradotta Le strade per Rodi. In quella data si era svolta la maratona, la mezza maratona, i 10 km ed i 5 km. In particolar modo i partecipanti meno preparati, come nel mio caso, che avevano approcciato quasi timidamente l’iniziativa, alla fine avevano portato a casa dei risultati incoraggianti visto il numero contenuto di corridori.

La RoadstoRhodes favorita da una magnifica ambientazione ed un’eccellente organizzazione riscosse un discreto successo che ai più perspicaci parve subito una manifestazione che sarebbe ben presto diventata cardine non solo tra gli sportivi greci, ma per l’intera comunità sotto forma di risorsa in ambito turistico.

Foto Studio Crop (Facebook)

Foto Studio Crop (Facebook)

Passano pochi mesi ed il 26 aprile 2015 sul calendario si ripresenta la gara, questa volta suddivisa nella maratona di 42 km, la 10 km e la 5 e, come volevasi dimostrare, non solo le partecipazioni triplicano ma la competitività aumenta in modo esponenziale con tanto di presenze olimpiche.

Foto by Studio Crop (Facebook)

Foto by Studio Crop (Facebook)

L’organizzazione anche in questo caso non sbaglia nessun colpo ed anzi, arricchita dall’esperienza precedente, aggiunge frecce al suo arco che scaglia sotto forma di apericena a pochi metri dal porto di Mandraki dove, fosse stato ancora presente il famoso Colosso di Rodi, sarebbe stato illuminato dai fuochi d’artificio augurali fatti brillare all’imbrunire.

L’eccezionale spirito degli atleti inoltre ha raggiunto livelli encomiabili proprio alla partenza della 10 km, posticipata di 9 minuti per consentire il passaggio dell’aspirante olimpica greca Rania Rembouli #3 nonché in seguito vincitrice assoluta della maratona in 2:43:54 e che ha ricevuto un meritato applauso d’ammirazione da parte dei corridori in attesa di partire a loro volta, tra cui il sottoscritto. La Rembouli nonostante sia transitata dopo essersi già divorata 32km d’asfalto con un ritmo gara eccezionale, ha pure trovato il tempo di sorridere e salutare i dieci chilometrai come se fosse stata ad una tranquilla passeggiata domenicale. A vederla dal vivo non rimane altro che definire il gesto atletico mostruoso.

#3 Rembouli (Foto Studio Crop Facebook)

#3 Rembouli (Foto Studio Crop Facebook)

Applauso donato alla Rembouli dai runners della 10, applauso ricevuto a loro volta durante il passaggio alla metà esatta del percorso ove gli altri corridori, terminato di battere le mani, sarebbero partiti per coprire la distanza più breve della manifestazione, la 5km ovviamente.

Start 10km (Foto Studio Crop Facebook)

Start 10km (Foto Studio Crop Facebook)

Allenamento, dedizione, volontà e sacrificio (ma anche divertimento…) sono armi psicologiche a disposizione di chiunque per trasformarsi da persone qualsiasi a guerrieri e durante la competizione di guerrieri se ne sono visti parecchi come succede abitualmente in questa specialità sportiva, dove i campioni come la Rembouli e gli astri nascenti non sono i protagonisti assoluti bensì la punta d’eccellenza di un mondo frequentato dDSC_2401a persone con obiettivi piuttosto nobili e gratificanti. Il traguardo è stato attraversato non solo dalle gambe di campioni e giovanissimi ma anche dalle ruote di una carrozzina o da atleti che anagraficamente è più facile incontrare negli ospizi che sui percorsi podistici.

I veri miti

I veri miti

Lezioni di vita che hanno appreso velocemente anche le centinaia di bambini accorsi grazie alle iniziative personali, scolastiche e di associazioni sportive; fanciulli che hanno constatato con i loro occhi la differenza tra un sano ed equilibrato stile di vita rispetto a quello cui spesso sono sottoposti all’interno delle fumose taverne nelle frequenti riunioni familiari.

DSC_2415Ma dopo la prima edizione corsa con poco allenamento e tra l’altro non specifico, qualcosa è cambiato anche in chi scrive che, grazie alle armi mentali sopra elencate che l’hanno impegnato in questi mesi a trovare una forma fisica più adeguata, è riuscito a fare un tempo decoroso di 51:28 strappando un 43mo posto assoluto su 165 iscritti. 39mo tra quelli di sesso maschile.

La prima edizione era stata un tormento, terminata miracolosamente nonostante una contrattura dovuta a scarpe inadeguate e preparazione insufficiente a dimostrazione che siamo noi gli artefici del proprio destino che, tra l’altro, ci propone altre sfide dove noi saremo presenti; una di queste potrebbe tornare ad essere ancora la RoadstoRhodes.DSC_2428LINK: http://www.roadstorhodes.com/

FACEBOOK: https://el-gr.facebook.com/roads2rhodes

Foto Studio Crop (Facebook)

Foto Studio Crop (Facebook)

Contro… Trip Advisor

Il noto logo di Trip Advisor

Il noto logo di Trip Advisor

 

In questi ultimi vent’anni si sono trasformati ed evoluti i mezzi per comunicare, fondamentalmente non sono cambiati quelli per spostarci che si sono invece riproposti alle masse con vantaggiose offerte, aprendo così a quasi tutti le porte d’accesso a luoghi fino a poco tempo fa frequentati solamente dalla medio alta borghesia.

Ultimamente si percepisce una sensazione di quasi competitività tra le persone che si elencano a vicenda i luoghi su cui sono “transitati” spesso  senza alcun approfondimento, con un frasario che si limita a ricordare i piacevoli momenti passati con l’animazione o gli amari sorseggi del caffè espresso nella baracca in periferia di Hammamet. Le recensioni dei resorts e dei viaggi che dovevamo sostenere per raggiungerli erano affidati a professionisti, scrittori o giornalisti specializzati (lavoro per pochi fortunati) oppure ai lucidi racconti di viaggiatori trascritti in piacevoli libri romanzati.

Adesso abbiamo tripadvisor.

Il solito click e ci spostiamo ovunque nel mondo, pronti a sfogliare in presa diretta il “guest comment” di qualsiasi hotel, appartamento o stamberga presente nell’infinita lista che questo sito ci propone. Il metodo di tripadvisor lo conoscono tutti: fatta la tua bella o brutta vacanza lasci un commento sulla struttura che ti ha ospitato. L’ennesimo passaparola in rete.

Giusto dubitare di tripadvisor? Personalmente ritengo che affidarsi al giudizio di persone che spessissimo non hanno il giusto metodo di valutazione sia un grande errore. L’assegnazione delle stelle ad un hotel, ad esempio, non viene dato a “sensazione”. Molti pensano che ci sia un incaricato governativo che gira per gli hotel’s a controllare la presenza di polvere o che i camerieri siano simpatici, in realtà l’assegnazione di categoria si basa sui servizi concreti che la struttura può offrire: tv satellitare in camera, frigobar, wifi, piscina coperta, spa, palestra etc. se poi queste sono nuove e luccicanti o vecchie e decrepite (ma bene o male funzionanti) poco conta.  Spesso la razionalità dei turisti viene annebbiata da aspettative eccezionali che limitano la valutazione della struttura al semplice sfoglio veloce della brochure o le foto del sito (di solito risalenti a 15 anni prima), trascurando la regola fondamentale del mercato: nessuno regala niente. Se ci viene proposto un viaggio alle Maldive durante le feste natalizie allo stesso prezzo di un week end a Vienna a settembre in un hotel pari categoria, evidentemente ci saranno delle differenze.

Perché questi preamboli? Perché su tripadvisor è raro trovare dell’obiettività o professionalità nei commenti. Ci aggiungo anche che quello che ci spinge a scrivere sono motivazioni forti e generalmente in questo campo queste sono date dalla rabbia e non dalla gioia. Arrivare in una struttura che tradisce le nostre aspettative e ci rovina i nostri pochi ed unici giorni di ferie è molto più motivante di una struttura dove tutto funziona e quindi rientra nella nostra idea di normalità; le formiche in camera nei miei sogni maldiviani non erano contemplate, la massaggiatrice thailandese che mi offre sorridente l’infuso tiepido prima del massaggio ai piedi sì. Grazie agli insetti ed il seguente commento negativo su tripadvisor probabilmente scarteremo quell’hotel e di conseguenza il massaggio sublime perché in una camera dello stesso una coppia post-adolescente viziata in viaggio di nozze ha dovuto lottare con 15 formiche. Possiamo anche cambiare i fattori, ma il risultato è lo stesso: qualcuno che si trova a suo agio in ambienti affollati, festaioli e dagli alti volumi potrebbe rimanere entusiasta  della proprietà dell’hotel firmando su tripadvisor sperticate lodi nei loro confronti quando alle persone con caratteristiche opposte risulterebbero invece invadenti e grossolani.

Gli elementi che compongono un viaggio sono davvero tantissimi così come le sfumature di personalità che ognuno di noi porta con sé;  tripadvisor può semplicemente limitarsi a fornire delle idee a grandissime linee, per di più anche quelle spesso viziate dal tempo, dato che non tengono conto dei cambi di gestione e avvicendamenti manageriali che possono cambiare volto alla struttura da una stagione all’altra, rendendo anacronistici i commenti precedenti.

Per non avere brutte sorprese è necessario adattare i propri sogni alle reali possibilità, valutando bene le nostre esigenze quotidiane;  se i luoghi dove ci stiamo recando possono garantircele senza troppe difficoltà o altrimenti, essere disposti ad adeguarci qualora si scelgano posti deficitari in tal senso; prendere coscienza che quando si compra un pacchetto turistico non si comprano anche le persone che ne sono partecipi. Per ultimo, l’onestà dell’offerta è nella maggior parte dei casi definita dal costo di acquisto, valutiamo quindi bene il rapporto qualità prezzo, che spesso è il biglietto da visita di cosa ci aspetta dietro l’angolo.

 

Puntata Zero. Grecia, Rodi. Real Beach Party Tsambika

Il successo del Beach Party

Il successo del Beach Party

Prezzo d’ingresso: 20 euro in prevendita senza trasferimento inclusa una consumazione. 25 euro con trasferimento andata e ritorno inclusa una consumazione.

Prezzo medio consumazione: 5 euro

Organizzazione tecnica: Statues Music Bar Kolymbia

Musica: commerciale

Su Youtube (video non ufficiale): http://www.youtube.com/watch?v=WIqeOsrNQ4k

Parliamo di Rodi e non delle spiagge di Copacabana, Ipanema o Leblon d’accordo (dove Controviaggio sarà presente a novembre) però in questo caso devo ammettere di aver assistito ad un party davvero ben riuscito.

C’erano una volta le discoteche che copiavano lo stile made in Italy con profili da vip, prezzi d’ingresso esagerati, cocktails annacquati da barman di scarsa professionalità, i privé ed i tavoli che ci facevano sì ricordare Milano, ma per il conto finale. Esistono ancora certo, sommerse da costi di gestione elevatissimi che spesso costringono a stampare sulle foto dei loro manifesti appiccicati ovunque deejay dai nomi e volti pressoché sconosciuti. Luoghi dove è possibile trovare sempre più russi ed ebrei, unici oggi giorno a volersi divertire con bottiglie e bella vita, a differenza degli italiani che si sa, alla fine trovano il divertimento nelle cose più genuine.

Infatti per il turista un po’ meno sprovveduto c’è la possibilità di partecipare ad un vero beach party unico nel genere a Rodi sia per la popolarità dell’evento, dato che vi partecipano i migliori tour operators presenti sull’isola, che per la magnifica location, Tsampika Beach, che si svolge davvero sulla spiaggia e non come tanti finti beach party che per  spiaggia hanno un prato.

La spiaggia di Tsambika di giorno...

La spiaggia di Tsambika di giorno…

Grazie alla sinergia di tanti tour operators, dicevamo, l’affluenza è decisamente alta, l’abbigliamento consigliato non è certo di tipo formale visto che si balla sulla sabbia, “obbligatorio” il costume dato che naturalmente anche il bagno fa parte della serata. Certo, c’è anche chi come Daniele invita le russe in abiti da sera e tacco 12 per poi con la scusa poterle spogliare dopo il sesto drinks. Giusto ed il bere? Prezzi popolarissimi per vodka redbull, rum cola, birra e via dicendo. Insomma, per una volta scordarsi la Milano da bere farà bene anche al portafogli. Vista la mia età e la presenza di numerose ragazzine e ragazzetti che frequentano il posto vien da pensare anche al discorso sicurezza che non manca certo di figure rassicuranti come buttafuori che hanno il compito di tenere sott’occhio eventuali esaltati e non di rimbalzarvi alla porta se non avete l’aspetto fighetto, oppure di bagnini che supervisionano chi fa il bagno ma senza proibirvi di farlo ed i bicchieri naturalmente in plastica per evitare che qualcuno possa avere strane idee  con un bicchiere di vetro in mano. Si sa che quando ci si sente falliti ci si rifugia nelle minacce e nella violenza.

Body Painting e festa...

Body Painting e festa…

Di violenza comunque non ha senso parlare visto l’ambiente festoso e colorato, anzi, l’appetito è sempre in agguato così che non poteva non mancare la griglia con i souvlaki (spiedini di carne venduti a ben 1,50 euro…).

Come dice un mio amico brasiliano, in ogni luogo ci va il vestito adatto: lo smoking nel deserto è inadeguato e ridicolo. Rodi è sole, spiaggia, mare e vacanza e “l’abito da sera adatto” è il beach party di Tsampika.

Ogni mercoledì di agosto… (Renato)

a breve la recensione night live di Daniele