Puntata Zero. Grecia, Rodi. La Kantina Maro di Kolymbia.

Insegna Kantina Maro

Insegna Kantina Maro

“Stasera rimarrai a bocca aperta”.

Con questa frase ha inizio la nostra cena presso la “Kantina Maro” individuata in mezzo agli ulivi durante un trasferimento di lavoro. Ed in effetti Renato a bocca aperta ci è rimasto…

Un posto in cui si respirano i profumi della natura, carne e pesce.

I proprietari

Assieme ai proprietari…

La famiglia che gestisce la Kantina, originaria di Rodi che sfoggia capigliature simpsoniane e che si distingue per la gentilezza, professionalità e cortesia ti fa sentire come se fossi a casa tua. (“La tua Daniele, se mi posso permettere…” Renato) ed io mi sento già parte di loro. I tavolini sparsi qua e là e sedie disuguali, gli infiniti mezedes (antipasti greci) non ti fanno nemmeno passare per la testa l’idea di andartene. Anche perché sei prigioniero delle sedie che ti affossano.

Tra gatti che reclamano cibo, cavallette saltanti e ragni che salgono e scendono tessendo la propria tela ha inizio la nostra cena. Se ancora non l’avete intuito a me piacciono molto questi posti immersi nella natura senza traffico, rumori meccanici, smog ed il fastidioso obbligo di compostezza.

Ma torniamo al cibo; inizia lo show. I piatti che ci arrivano nell’ordine sono i seguenti: koriatiki (insalata greca), cannellini, tirokafterì (squisita salsa con feta e peperoni rossi), tsatsiki (salsa di yogurt acido con aglio), melanzane fritte, keftedes (delle frittelle vegetali), patate fritte, coscette di pollo, salsicce, cotolotte di maiale, bocconcini di maiale con peperoni e pomodorini paquino. Il pane è casareccio scaldato alla piastra. Tutte le pietanze hanno un condimento che ci ricorda il basilico misto al cumino.

Spot del cibo ingurgitato...

Spot del cibo ingurgitato…

Si notano la freschezza e la genuinità dei prodotti senza troppi pasticci e salse che nascondono i gusti, come molto importante l’olio utilizzato in cucina che rende leggerissimi tutti i fritti (…mi vedo Renato domani in palestra a correre come un criceto per smaltire sta roba)

Intorno a noi solo persone del posto, dalle famiglie intere alle coppiette romantiche che magari festeggiano le loro seconde nozze d’oro, con sottofondo musicale che quasi ti farebbe preferire Gigi D’Alessio.

Loro però pasteggiano a suma, la tipica grappa di Rodi che da qualcuno viene allungata con un po’ di acqua e ghiaccio. Ma si sa che qui l’acqua è preziosa e quindi si cerca di limitarne l’uso, specie a tavola.

La nostra cena volge al termine purtroppo e così dopo la frutta, anguria, albicocche e banana, arriva la Mastika, liquore aromatico derivante dalla resina dalle proprietà sturanti certificate per ogni tipo di stomaco ed è anche il momento del conto che riesce a far tornare il sorriso a Renato che nel frattempo ha consumato un pacco di tovagliolini di carta a pulire le sue posate: 10 euro a testa. Non perché sono bello o perché abbraccio la cuoca Despina, ma questo è il prezzo del menù fisso.

Se volete immergervi nel tradizionale spirito greco e mangiare prodotti tipici e freschi la “Kantina Maro” a Kolymbia (Rodi) e ciò che più consiglio. Ah dimenticavo: abbigliamento consigliato? Potete prendere i vestiti dall’armadio a luce spenta, tanto qui non ci si formalizza e poi può succedere che vada via l’elettricità e si continui a cenare a lume di fari di macchina del proprietario. Che belle esperienze… (Daniele)

I fari nella notte illuminano le nostre pietanze...

I fari nella notte illuminano le nostre pietanze…

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2 responses to “Puntata Zero. Grecia, Rodi. La Kantina Maro di Kolymbia.”

  1. Corra says :

    Sembra tutto invitante. Specie se penso al fatto che Atene è stata una delle città che più ha deluso e dal punto di vista dell’ospitalità e da quello culinario. Evidentemente devo provare Rodi.

  2. Pier Paolo says :

    Sono tornato da qualche giorno da Rodi, anche io ho incontrato per caso tra gli ulivi Kantina Maro, e ci siamo innamorati di quel posto e di quella splendida famiglia. Di Manuel, Tsambika, Despina, Maroula (a cui hanno dedicato il nome della Kantina), dell’altra gemella e dell’unico figlio maschio! Un ricordo indimenticabile 🙂

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